mercoledì 5 giugno 2013

Martina-Sofia



TITOLO ITALIANO: E ORA DOVE ANDIAMO?
TITOLO ORIGINALE: ET MAINTENAT, ON VA OU’?
REGIA: NADINE LABAKI
ANNO DI PRODUZIONE: 2011
LUOGO DI PRODUZIONE: LIBANO\FRANCIA
DURATA: 99’
GENERE: COMMEDIA, DRAMMATICO E MUSICAL
PRODUZIONE: LES FILMS DEL TOURNELLES
DISTRIBUZIONE: EAGLE PICTURES
ATTORI: NADINE LABAKI, JULIET FARHAT, LAUDE MSAWBAA, KEVIN ABBOUD, ALI’ HAIDAR, YVONNE MAALOUF

Questo film parla di un piccolo paese un po’ fuori dal mondo, in una zona montuosa del Medioriente. In una comunità, mussulmani e cristiani convivono uno affianco all’altro, fino a quando l’eco tecnologico di un televisore annuncia lo scoppio di una “guerra di religione”. La tensione fra le diverse religioni si fa sentire. Le donne sono in accordo per distogliere figli e mariti dal desiderio di trasformare i pregiudizi in violenza. E non si arrenderanno mai in questa lunga missione.
E’ un film corale, una storia d’amore impossibile, ogni tanto a forma di musical, ma anche commovente.
La regista (Nadine Labaki) che interpreta anche Amale, la protagonista del film, crea questa sceneggiatura anche come esempio di come si possano trattare temi così delicati con serietà e un pizzico di simpatia. Il film è equilibrato, cioè non è una storia né al femminile né al maschile. Sono presenti molte, forse troppe, scene drammatiche. Dobbiamo dire che c’è piaciuto in particolare il modo in cui Nadine racconta la storia della sua terra in rima e con la serietà di chi non perde la speranza. Dobbiamo dire che questo film ci è particolarmente piaciuto nell’affrontare un tema così delicato, la guerra tra diverse religioni. Noi lo consigliamo perché racconta una vicenda seria in modo simpatico e divertente, anche per adolescenti per riflettere su queste tematiche.

Davide-Mattia



Il film è stato prodotto da Francia, Libano, Italia ed Egitto, nel 2011. La regista è Nadine Labaki, dura circa 110 minuti ed è una commedia con risvolti drammatici. La vicenda si svolge nel 1999 ed è ambientata in un paesino del Libano, sperduto ed isolato. Nel paese Cristiani e Mussulmani convivono pacificamente, tollerando la religione di ognuno. Con l’arrivo della televisione e della radio, scoprono i conflitti tra le due religioni e incominciano a farsi dispetti e scherzi pesanti. Le donne sono una figura importante, perché aiutano gli uomini a dialogare senza usare la violenza e per scongiurare il conflitto imminente, dopo una sanguinosa guerra. Le donne cercano di fare tutto il possibile per fermare gli amati mariti, ma sembra che la situazione precipiti…
In questo film ci sono molti balli e le canzoni sono cantate dalle donne in arabo. I paesaggi sono montani, desertici e desolati. I costumi sono tradizionali, soprattutto quelli indossati dalle donne Mussulmane. Le scene si alternano, da drammatiche a comiche. L’attrice protagonista è anche la regista del film: Labaki ha girato e interpretato questo film e anche altri, come Caramel.
Consigliamo questo film a tutti, per rendersi conto del lavoro che le donne compiono ogni giorno.
Valutazione :****

Yannick-Youssef



Titolo originale : Et maintenant, on va où?
Paese di produzione : Francia, Libano, Italia, Egitto
 Anno di produzione : 2011
 Durata : 110 min
Genere : commedia, drammatico
 Regia : Nadine Labaki
Sceneggiatura : Nadine Labaki
In un paese di montagna del Libano, nel Medio oriente, una piccola comunità si sparte tra musulmani e cattolici. Gli uomini sono sempre pronti ad azzuffarsi in risse coinvolgenti le opposte fazioni. Tra le donne spiccano le figure di Amale, Takla, Yvonne, Afaf e Saydeh che sono invece solidali nel cercare di distogliere mariti e figli dal desiderio di trasformare i pregiudizi in violenza. Usano tutti i mezzi disponibili in questa loro missione, arrivano perfino a far piangere sangue a una statua della Madonna. Fanno anche arrivare in paese delle ballerine da spettacolo provenienti dalla Russia, affinché i maschi siano attratti da loro più che dal ricorso al conflitto. Si arriva però, malgrado queste cose, a un punto di tensione tale che ogni tentativo di pacificazione tra le due religioni  sembra vano.
I costumi utilizzati sono tipici del luogo, infatti troviamo il tipico costume da preghiera nero musulmano detto anche “Hijab”

Giulia-Angela



DATI TECNICI
TITOLO ORIGINALE: Et maintenant,  on va où?
REGIA: Nadine Labaki
LUOGO DI PRODUZIONE: Italia, Libano, Egitto, Francia
ANNO DI PRODUZIONE: 2011
GENERE: commedia (drammatico, musical)
DURATA:  110'
INTERPRETI PRINCIPALI: Nadine Labaki, Claude Msawbaa, Kevin Abboud, Alì Haidar, Yvonne Maalouf.

In un villaggio libanese isolato tra le montagne, vivono cristiani e musulmani. Alcune donne si recano al cimitero danzando per andare a trovare i loro cari e si dividono nelle due zone. Un giorno alla radio si sente la notizia che ci sono scontri tra musulmani e cristiani in altre parti del Paese. A questo punto gli uomini delle due religioni iniziano a voler farsi la guerra a vicenda, mentre le donne fanno di tutto per impedirlo, fino ad arrivare al punto di preparare dei dolci all'hashish e ingaggiare delle ballerine russe per cercare di distrarli.

Un elemento positivo di questo film è il ruolo delle donne, che fanno di tutto per tenere unito il villaggio e non creare ulteriori vittime. Le scenografie sono fatte molto bene, sembrano realistiche, così come i dialoghi. La trama del film è stesa male, per esempio non si capisce chi sia il protagonista, l'argomento di cui si sta parlando,  il messaggio che la regista vuole trasmettere

Federica-Giulia



E’ un film di genere drammatico, prodotto nel 2011 da Egitto, Italia, Francia e Libano,  la regia è di Nadine Labaki, è il suo secondo film dopo “Caramel”.
In un paese perduto in mezzo alle montagne convivono pacificamente i musulmani e cristiani, ma quando arrivano notizie dalle città, scoppiano dei conflitti tra le due religioni del tipo le pecore nella moschea,il sangue nella santiera… le donne  dovranno trovare una soluzione per la pace del paese.
Il film è drammatico in più punti, le parti cantate non sono molto comprensibili per la mancanza di sottotitoli, i personaggi sono abbastanza sviluppati tranne per alcuni che appaiono in poche sequenze e sono neutrali, per un piccola sequenza si può anche scatenare la guerra e questo è un fattore di suspance, Sicuramente è un film dai mille significati nascosti che per capirli appieno bisognerebbe rivederlo più volte. Il primo di questi è la convivenza di religioni diverse. Per essere apprezzato bisogna capirlo bene e non fermarsi al superficiale delle scene. 
Ci sono molte battute umoristiche le quali rendono il film più seguibile e meno pesante, i dialoghi sono perlopiù tra le donne                                                                    

Le VOSTRE RECENSIONI!!! E ORA DOVE ANDIAMO???

Cari ragazzuoli, come promesso pubblico le vostre recensioni, dalla più...ehm, alla più carina!
In bocca al lupo per gli esami
La vostra profe