mercoledì 5 giugno 2013

Federica-Giulia



E’ un film di genere drammatico, prodotto nel 2011 da Egitto, Italia, Francia e Libano,  la regia è di Nadine Labaki, è il suo secondo film dopo “Caramel”.
In un paese perduto in mezzo alle montagne convivono pacificamente i musulmani e cristiani, ma quando arrivano notizie dalle città, scoppiano dei conflitti tra le due religioni del tipo le pecore nella moschea,il sangue nella santiera… le donne  dovranno trovare una soluzione per la pace del paese.
Il film è drammatico in più punti, le parti cantate non sono molto comprensibili per la mancanza di sottotitoli, i personaggi sono abbastanza sviluppati tranne per alcuni che appaiono in poche sequenze e sono neutrali, per un piccola sequenza si può anche scatenare la guerra e questo è un fattore di suspance, Sicuramente è un film dai mille significati nascosti che per capirli appieno bisognerebbe rivederlo più volte. Il primo di questi è la convivenza di religioni diverse. Per essere apprezzato bisogna capirlo bene e non fermarsi al superficiale delle scene. 
Ci sono molte battute umoristiche le quali rendono il film più seguibile e meno pesante, i dialoghi sono perlopiù tra le donne                                                                    

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