Durata:
110 minuti
Genere:
commedia drammatica musical
anno
di produzione: 2011
paese: Libano, Italia, Francia e Egitto
regia: Nadine Labaki
attori:
Nadine Labaki (Amale)
Julien
Farhat (Rabih)
Claude Msawbaa (Takla)
Kevin Abboud (Nassim)
Alì Haidar (Roukoz)
Yvonne Maalouf (Yvonne).
In un villaggio abitato da un
centinaio di persone, disperso tra le montagne convivono da decenni una comunità
cristiana e una musulmana, finché non scoprono che nel mondo ci sono lotte tra
le due religioni. Cominciano a farsi dispetti e le donne cercano invano di
fermare gli uomini in tutti i modi finché…
Il film è molto interessante perché parla di argomenti
che purtroppo sono ricorrenti: ovvero quello delle discordie tra religioni.
Inoltre il film è affrontato con positiva
leggerezza perché narra la storia con comicità grazie anche all’ aiuto
di divertenti scene, musica, danze e battute che
rendono il film più accessibile. Molto
significativa la scelta registica del ruolo del prete e dell’imam che, anche se
sono di religione diversa, sono amici e cercano di non dare la colpa all’altra
religione dei fatti accaduti; bella anche l’interpretazione degli attori che li
hanno impersonati (Samir Awad) e (Ziad Abou Absi), Una scena che ci ha colpito è stata quando il
fratello di Nassim ha obbligato con la forza sua madre ad aprire la camera del
fratello, fa capire quanto poco rispetto ha il ragazzo nei confronti della
madre. E importante è stato il compito delle donne, nel riuscire a fermare la
collera degli uomini. In questo caso, e spesso nella vita di tutti i giorni, le
donne sono più sagge degli uomini e sanno prendere le giuste decisioni. Film
istruttivo e da vedere, soprattutto da quelle persone che pensano che gli
uomini siano migliori delle donne.
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