AUGURONI DI BUON NATALE A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE!!!
lunedì 24 dicembre 2012
domenica 16 dicembre 2012
LA COSTITUZIONE ITALIANA
ATTENZIONE BAMBOLI! Domani sera, lunedì 17 dicembre 2012, su Raiuno alle ore 21.10, Roberto Benigni farà uno show incentrato sulla Costituzione italiana, chiamato non a caso e non a torto "La più bella del mondo". Eh sì, forse non lo sapete, ma la Costituzione italiana è considerata generalmente come una delle migliori mai scritte. Fu redatta in un periodo molto particolare: subito dopo la seconda guerra mondiale, l'Italia usciva disastrata, sia materialmente a causa di combattimenti e di bombardamenti, sia moralmente, perchè veniva da un pesante ventennio di dittatura. La Costituzione fu scritta proprio per questo: perchè nessun singolo, o gruppetto di persone, riuscisse a prendere su di sè tutti i poteri e trascinare un'intera nazione nel fango. Per questo è anche molto difficile modificarla, proprio per evitare manipolazioni.
Ovviamente ne parleremo anche durante le lezioni del secondo quadrimestre, ma preferite una bella lezione pesante e libresca della prof oppure un paio di ore di risate? Io sceglierei la seconda, quindi la visione è praticamente obbligatoria...
Ovviamente ne parleremo anche durante le lezioni del secondo quadrimestre, ma preferite una bella lezione pesante e libresca della prof oppure un paio di ore di risate? Io sceglierei la seconda, quindi la visione è praticamente obbligatoria...
sabato 15 dicembre 2012
I PROMESSI SPOSI
Salve ragazzuoli!
Oggi sono stranamente di buon umore e perciò vi dò un link, anche per coloro che ieri erano allo stage e perciò non hanno potuto assistere alla mia meravigliosa lezione sui "Promessi Sposi"!!! Eheheheh...a parte gli scherzi, in realtà è stata (almeno per me) una bella lezione, siete stati attivi e partecipi (Luca a parte...ronf...) e spero si avervi presentato un'opera che ingiustamente viene imposta a generazioni di studenti ormai da decenni e questo fatto purtroppo l'ha penalizzata: nessuno nega che alcune parti del romanzo manzoniano siano pesanti, ma la storia è bella ed è uno dei capolavori della letteratura italiana. NON SI PUO' NON CONOSCERE!
Insomma, per alleggerirvi la cosa, vi ho presentato la versione parodica degli Oblivion, un gruppo vocale che in teatro aveva presentato, sempre umoristicamente, anche la Divina Commedia, ma purtroppo su Youtube non si trovano più i video. Comunque, ecco i loro "Promessi sposi in dieci minuti" (cara Merssi, se togli i titoli di testa, sono proprio 10 minuti!).
Vi posto anche la versione, un po' più ruspante, di una classe delle medie, come voi: "Promessi esplosi"
I Promessi sposi hanno solleticato per anni la fantasia di registi e attori, che ne hanno fatto letteralmente decine di versioni (come se in Italia non esistessero altri capolavori letterari...sgrunt...), molte "serie", altre parodiche: leggendaria è la versione del trio Lopez-Marchesini-Solenghi, che andò in onda molti anni fa, sotto forma di serie a puntate, che trovate tutte a spezzoni su YT.
Un'altra versione è molto particolare: "I Promessi Sposi Lego". Sì, avete capito bene, il romanzo fatto con i mattoncini!
Infine, vorrei ricordare che anche il nostro Istituto, anni fa, ha creato un piccolo film parodico sul romanzo manzoniano, che solitamente faccio vedere alle mie terze. Purtroppo, però, abbiamo solo il vhs, che come sapete ormai non si può più vedere! Sto cercando di riversarlo in dvd, vedremo... ;)
Ed ora un concorsino: quante canzoni della versione degli Oblivion siete riusciti a riconoscere? Io tutte, ma si sa, sono un po' più vecchia di voi...Via alla lista! :)
Ed ora un concorsino: quante canzoni della versione degli Oblivion siete riusciti a riconoscere? Io tutte, ma si sa, sono un po' più vecchia di voi...Via alla lista! :)
martedì 20 novembre 2012
La rabbia è il sentimento più impotente. Non raggiunge niente di ciò che vorrebbe ottenere e colpisce chi ne è posseduto più di quello contro cui è diretta.
(Edward Hyde)
Mantenersi calmi non significa sorridere sempre e andare d’accordo con tutti qualsiasi cosa dicano, pur conoscendo la verità e non volendo imporla a nessuno.
Questo è eccessivo.
Coloro che cercano di compiacere il prossimo solo perché desiderano essere lodati per il buon carattere non hanno necessariamente il dominio dei propri sentimenti.
Chiunque sappia controllarli segue la verità, la condivide quando è possibile ed evita di irritare senza ragione chi non sarebbe comunque ricettivo.
Sa quando è il momento di parlare e quando è il momento di tacere, ma non scende a compromessi con i propri ideali e non perde la pace interiore.
Un uomo di tale levatura rappresenta un grande aiuto per il bene del mondo.
(Paramahansa Yogananda)
La pazienza e la tolleranza non vanno considerate un segno di debolezza e di rinuncia, ma anzi, un segno di forza, la forza che proviene dalla saldezza interiore. Reagire a circostanze difficili con pazienza e tolleranza, anziché con rabbia e odio, significa avere un controllo attivo delle cose, che è frutto di una mente forte e autodisciplinata.
(Dalai Lama)
(Edward Hyde)
Mantenersi calmi non significa sorridere sempre e andare d’accordo con tutti qualsiasi cosa dicano, pur conoscendo la verità e non volendo imporla a nessuno.
Questo è eccessivo.
Coloro che cercano di compiacere il prossimo solo perché desiderano essere lodati per il buon carattere non hanno necessariamente il dominio dei propri sentimenti.
Chiunque sappia controllarli segue la verità, la condivide quando è possibile ed evita di irritare senza ragione chi non sarebbe comunque ricettivo.
Sa quando è il momento di parlare e quando è il momento di tacere, ma non scende a compromessi con i propri ideali e non perde la pace interiore.
Un uomo di tale levatura rappresenta un grande aiuto per il bene del mondo.
(Paramahansa Yogananda)
La pazienza e la tolleranza non vanno considerate un segno di debolezza e di rinuncia, ma anzi, un segno di forza, la forza che proviene dalla saldezza interiore. Reagire a circostanze difficili con pazienza e tolleranza, anziché con rabbia e odio, significa avere un controllo attivo delle cose, che è frutto di una mente forte e autodisciplinata.
(Dalai Lama)
domenica 18 novembre 2012
ALL THE INVISIBLE CHILDREN
come è andata sabato? La proposta misteriosa, ma non tanto, era quella mia e del prof Fiorini di proporvi alcuni film che avessero un certo spessore, un argomento importante, da portare alla vostra attenzione. Seguiranno altri titoli, anche più leggeri, non preoccupatevi, ma intanto come vi è sembrato questo?
Vi ricordo che il titolo è "All the invisible children", cioè "tutti i bambini invisibili", ed è composto di 7 diversi episodi. La domanda di Pietro se vi sia un seguito degli episodi devo dire mi è piaciuta molto, non tanto per la domanda in sè (la risposta è ovviamente no), ma per quello che intende, cioè "Vorrei sapere come va a finire!". Talvolta il finale era decisamente amaro, talvolta speranzoso, più spesso "aperto": dicesi finale aperto quando è lo spettatore a dover immaginare, dagli "indizi" disseminati lungo il film e dalla sua propria volontà, come andrà a finire la vicenda.
Per chi volesse riguardarlo e sfruttarlo in qualche modo, posso prestarvi il dvd, oppure darvi questo link:
Non si dovrebbe, ma qualcuno ha caricato l'intero film su Youtube, violando, credo, i diritti d'autore, ma sfruttiamo questo piccolo crimine a fin di bene, per rivederci alcune scene e potete vedere i due episodi che mancano, "Jesus Children of America" e "Jonathan". Il link dato vi collega con la prima parte, poi le altre 11 le trovate nella colonna a destra.
Infine, vorrei chiedervi: che ne pensate? Quale episodio è maggiormente "riuscito"? Cosa c'è che "non va"? Avete colto qualche particolare interessante? Per esempio io ho sentito l'amico di Ciro, alle giostre, mentre il protagonista guarda la giostrina girare, ma non osa salirci, dire: "Vieni acca', nun fa' la criatura!", cioè "Vieni qui, non fare il bambino", intendendo che la giostrina è da bambini, mentre l'altra è da "adulti"...ma perchè mai Ciro non dovrebbe fare il bambino, visto che lo è? E' un suo diritto!!!
Ah, dimenticavo la musica! Non è possibile! "All the invisible children" gode di una bella colonna sonora, in particolare la canzone portante è cantata da Tina Turner e Elisa, è molto bella ed è questa:
Teach me again (=insegnami ancora)
mercoledì 14 novembre 2012
Corso di affettività
Adorabili ragazzi!
Lunedì appena passato avete affrontato il primo incontro sull'affettività promosso dalla scuola e venerdì avrete il secondo. Abbiamo già accennato a qualcosa in classe, ma sapete bene che purtroppo la struttura oraria scolastica non ci concede molto tempo per parlarne approfonditamente. Inoltre, l'incontro è stato senz'altro un momento molto privato del vostro "gruppo classe", quindi non mi sogno neanche di forzarvi a parlarne, se non volete. Se invece volete commentare qualche aspetto particolare, potete farlo tranquillamente qui, sempre nel rispetto della privacy.
Ad una cosa comunque potete rispondere e, anzi, il vostro parere mi interessa parecchio: ritenete che questo tipo di attività fatta a scuola sia importante? Che sia educativa o che invece porti a parlare di cose che con la scuola non hanno nulla a che vedere? Che porti a chiarirsi le idee su alcuni concetti e comportamenti o che invece, complice magari qualche compagno "stupidino", sia solo un momento di "divertimento", che anzi porta ad affrontare con derisione certe tematiche? E infine, che sia un'attività da riproporre per le terze che vi seguiranno?
Provate a dare un primo giudizio, che magari potrà poi cambiare o perfezionarsi con i successivi incontri.
Piccolo corso di cinema - 1
Cari ragazzuoli,
sabato abbiamo cominciato il piccolo corso di cinema che ci porterà all'analisi di film importanti, per diversi aspetti, e qualcuno di voi alla creazione di materiale per l'esame. Oggi vi posto i link dei 3 video che vi ho fatto vedere, per spiegare i differenti linguaggi che concorrono a formare un film e a veicolare il messaggio:
Che ne pensate di queste scene (indipendentemente dalla storia)? Mi piacerebbe sapere anche se voi avreste rappresentato lo stesso messaggio (nel primo caso la magnificenza della casa, nel secondo un litigio, nel terzo la "soluzione" finale e l'unione dei protagonisti) in modo diverso da quello scelto dal regista.E poi, vi vengono in mente altri esempi, di film che avete visto? Magari sono particolari a cui non avete mai pensato, troppo assorbiti dalla storia, ma ora ci avete improvvisamente ripensato!
venerdì 9 novembre 2012
Il Muro di Berlino
Eh sì, oggi possiamo proprio dire: AUGURI DI BUON ANNIVERSARIO, GERMANIA!
SoloThomas, purtroppo per voi, è riuscito ad indovinare l'avvenimento che ha scosso l'Europa e il mondo nel 1989, e che ha portato alla fine della "guerra fredda" e in seguito alla riunificazione della Germania (1990) e alla disgregazione dell'Urss. Ovviamente nessuno di noi ha approfondito un argomento veramente interessante, e che andremo a trattare purtroppo solo a fine anno, con il rischio ovviamente di farlo molto velocemente
Vorrei quindi approfondire io un po', ma
non con aspetti noiosi della faccenda "muro di Berlino", bensì con un
particolare: la separazione tra Berlino Est e Berlino Ovest, tra
Germania Est e Germania Ovest, tra Europa dell'Est ed Europa dell'Ovest
durante la Guerra Fredda non è stata certamente indolore. C'era un senso
d'oppressione e di continua tensione, di pericolo che si avvertiva
continuamente, anche da noi, in Italia. La gente non poteva scorrazzare
libera in Europa, come invece fa adesso.
Beh,
per farla breve, tutto questo influiva perciò anche sulla società e
sulla cultura, e quando dico cultura intendo anche la musica. Mi sento
di indicarvi soprattutto due canzoni importanti (eh già, certe canzoni
non parlano solo di amore, cuoricini e...romanticismo!).
La prima si intitola "Another brick in the wall"
(=un altro mattone del muro) ed è dei Pink Floyd, un gruppo di rock psichedelico-progressivo che
nasce nella metà degli anni '60, anni tormentati che avremo modo di
studiare alla fine dell'anno (forse, dipende dal vostro ritmo...). La
canzone è del '79, ma riprende il senso di oppressione, di pericolo
incombente, di chiusura tra gli uomini che era tipico del periodo, e
quindi quando si parla del Muro, fa spesso da sottofondo.
L'altra è "Wind of change"
(=vento di cambiamento) degli Scorpions, del 1991, cioè la canzone più venduta in Germania di
tutti i tempi: il testo si riferisce direttamente ai cambiamenti che
stavano avvenendo in tutta Europa in quel periodo e che gli Scorpions,
essendo tedeschi, sentivano particolarmente. La canzone è così diventata
l'"inno" della caduta del Muro e della riunificazione della Germania.
Inoltre, ha una bellissima musica, è una ballad.
Se
volete saperne di più, cercate il nome di queste due canzoni su
Wikipedia e magari cercate di tradurre il testo: credo che la prof di
inglese sarà contenta.
Se invece volete sentire le canzoni, vi consiglio Youtube:
"Wind of change", con il suo fischettio famosissimo.
A proposito, dov'è il "musicologo" Davide?
mercoledì 7 novembre 2012
INDOVINA INDOVINELLO!
Oggi vi propongo un doppio quiz: 1) chi riesce a scoprire quale evento si ricorderà venerdì 9 novembre? E' il ventitreesimo anniversario di un fatto che ha letteralmente cambiato l'assetto del mondo, ed è avvenuto in una città europea, ora capitale di un importante Stato. Vabbè, vi ho dato troppi indizi...l'ultimo: questo fatto sarà da noi studiato a fine anno in storia!
2) Che cosa è successo stanotte? Un evento che riguarda il più forte Stato del mondo, ma riguarda ovviamente anche l'intero pianeta. Indovina indovinello...
Con questo post vi ricordo anche l'incontro di stasera per i vostri genitori e mi raccomando, domani portate il fascicolo di orientamento e il LIBRO DI ANTOLOGIA 3B.
lunedì 5 novembre 2012
Ramanzine!
Cari ragazzuoli,
eccoci
di nuovo, sugli stessi schermi...Anche oggi vi siete beccati l'ennesima
ramanzina da una prof che, all'inizio della sua carriera (no, non tanti
secoli fa...) aveva deciso di non cascarci, ma voi siete speciali in
questo! Stamattina ero veramente arrabbiata, e il problema è che capita
spesso, con voi. Vorrei sapere cosa ne pensate, visto che stamattina
eravate abbastanza silenti. Forza con i commenti (risparmiatevi il "Sì,
prof, ha ragione!" di circostanza)!
Vi ricordo inoltre di portare il fascicolo di ORIENTAMENTO giovedì!sabato 3 novembre 2012
Cicloni, tifoni, uragani, willy-willy e chi più ne ha più ne metta!
Abbiamo appena parlato in classe dei cicloni, che sono un fenomeno particolare perchè ha bisogno, per formarsi, di alcune caratteristiche climatiche ben precise, e che si verifica solo in alcune zone del mondo...cioè? 10 punti a chi risponde XD
In questi giorni l'argomento è pure diventato di attualità. Qualcuno sa spiegarmi il perchè? Avete visto i tg?
Avevo cominciato a farvi vedere qualche video su Katrina, un uragano particolarmente potente che ha colpito il sud degli USA nel 2005: Wikipedia lo segnala come uno dei cinque più gravi uragani della storia degli USA, il più grave in termini di danni economici, uno dei più gravi dal punto
di vista del numero di morti, il sesto più forte uragano atlantico mai registrato e il terzo più forte che abbia mai raggiunto le coste degli Stati Uniti!
Vi lascio i link dei video più interessanti che riguardano proprio questo fenomeno:
L'impresa di Carlo Pisacane
Cari ragazzuoli, nonostante abbia appena finito di correggere i vostri temi per casa e sia perciò pesantemente arrabbiata nei vostri confronti (sembra che non abbiate mai scritto lettere in vita vostra! Sempre i soliti errori!), aggiungo un post a questo blog, il quale si presenta un po' fiacchino, però. Siamo a ben 3-4 persone che hanno commentato, su una classe di 25...e siete pure in vacanza! A proposito di vacanza, dite pure a Filippo che se lunedì non porta un bell'articolo da attaccare al cartellone, sa quello che lo aspetta!
Ma veniamo a noi. Vi ricordate le imprese mazziniane? Tutte quelle rivolte finite con la morte dei giovani che, infiammati dalle idee di Mazzini, ma assolutamente impreparati e senza l'appoggio del popolo, tentavano di ribaltare i regimi italiani? Avevamo accennato alla più famosa di queste imprese, quella di Carlo Pisacane, e vi avevo "declamato" un paio di versi di una famosa poesia a lui dedicata. Eccola: si intitola "La spigolatrice di Sapri" (10 punti a chi mi saprà dire cos'è una spigolatrice XD) ed è di Luigi Mercantini. Per la cronaca, gli occhi azzurri e i capelli biondi sono quelli di Carlo Pisacane.
Le testimonianze anche letterarie del periodo che stiamo studiando (e
che studieremo) sono tante, ma purtroppo per voi è anche un periodo
storico in cui il linguaggio, il lessico, la sintassi sono
particolarmente roboanti (v. vocabolario) e aulici (ok, tenete il
vocabolario sotto mano). Spero comunque che riusciate a cogliere la
passione che gli uomini del tempo misero nelle loro imprese, per il bene
della nazione. Inoltre, qualche documento in più, in vista anche degli
esami, non guasta mai...
La Spigolatrice di SapriEran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Me ne andavo un mattino a spigolare
quando ho visto una barca in mezzo al mare:
era una barca che andava a vapore,
e alzava una bandiera tricolore.
All’isola di Ponza si è fermata,
è stata un poco e poi si è ritornata;
s’è ritornata ed è venuta a terra;
sceser con l’armi, e noi non fecer guerra.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Sceser con l’armi, e a noi non fecer guerra,
ma s’inchinaron per baciar la terra.
Ad uno ad uno li guardai nel viso:
tutti avevano una lacrima e un sorriso.
Li disser ladri usciti dalle tane:
ma non portaron via nemmeno un pane;
e li sentii mandare un solo grido:
Siam venuti a morir pel nostro lido.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Con gli occhi azzurri e coi capelli d’oro
un giovin camminava innanzi a loro.
Mi feci ardita, e, presol per la mano,
gli chiesi: – dove vai, bel capitano? -
Guardommi e mi rispose: – O mia sorella,
vado a morir per la mia patria bella. -
Io mi sentii tremare tutto il core,
né potei dirgli: – V’aiuti ‘l Signore! -
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Quel giorno mi scordai di spigolare,
e dietro a loro mi misi ad andare:
due volte si scontraron con li gendarmi,
e l’una e l’altra li spogliar dell’armi.
Ma quando fur della Certosa ai muri,
s’udiron a suonar trombe e tamburi,
e tra ‘l fumo e gli spari e le scintille
piombaron loro addosso più di mille.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Eran trecento non voller fuggire,
parean tremila e vollero morire;
ma vollero morir col ferro in mano,
e avanti a lor correa sangue il piano;
fun che pugnar vid’io per lor pregai,
ma un tratto venni men, né più guardai;
io non vedeva più fra mezzo a loro
quegli occhi azzurri e quei capelli d’oro.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
La Spigolatrice di SapriEran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Me ne andavo un mattino a spigolare
quando ho visto una barca in mezzo al mare:
era una barca che andava a vapore,
e alzava una bandiera tricolore.
All’isola di Ponza si è fermata,
è stata un poco e poi si è ritornata;
s’è ritornata ed è venuta a terra;
sceser con l’armi, e noi non fecer guerra.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Sceser con l’armi, e a noi non fecer guerra,
ma s’inchinaron per baciar la terra.
Ad uno ad uno li guardai nel viso:
tutti avevano una lacrima e un sorriso.
Li disser ladri usciti dalle tane:
ma non portaron via nemmeno un pane;
e li sentii mandare un solo grido:
Siam venuti a morir pel nostro lido.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Con gli occhi azzurri e coi capelli d’oro
un giovin camminava innanzi a loro.
Mi feci ardita, e, presol per la mano,
gli chiesi: – dove vai, bel capitano? -
Guardommi e mi rispose: – O mia sorella,
vado a morir per la mia patria bella. -
Io mi sentii tremare tutto il core,
né potei dirgli: – V’aiuti ‘l Signore! -
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Quel giorno mi scordai di spigolare,
e dietro a loro mi misi ad andare:
due volte si scontraron con li gendarmi,
e l’una e l’altra li spogliar dell’armi.
Ma quando fur della Certosa ai muri,
s’udiron a suonar trombe e tamburi,
e tra ‘l fumo e gli spari e le scintille
piombaron loro addosso più di mille.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Eran trecento non voller fuggire,
parean tremila e vollero morire;
ma vollero morir col ferro in mano,
e avanti a lor correa sangue il piano;
fun che pugnar vid’io per lor pregai,
ma un tratto venni men, né più guardai;
io non vedeva più fra mezzo a loro
quegli occhi azzurri e quei capelli d’oro.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
mercoledì 31 ottobre 2012
In comunicazione con la scuola
Ultimo post della giornata, spero...
Vi inserisco due link importanti, per essere ancora più connessi e inseriti nella vita della scuola.
Il primo è il sito (morituro) della scuola:
Istituto Sommariva
Il secondo è la pagina dell'Istituto su Facebook...che è ancora a 3 "Mi piace".
Istituto Sommariva su Facebook
Il primo va utilizzato praticamente solo per il "guest book" (i messaggi), ma l'altro cercate di farlo conoscere anche ai vostri compagni fuori dalla 3B (a differenza di questo blog!). Potete aggiungerlo nelle vostre info nel settore "Scuola"
Ancora buone vacanze!
Vi inserisco due link importanti, per essere ancora più connessi e inseriti nella vita della scuola.
Il primo è il sito (morituro) della scuola:
Istituto Sommariva
Il secondo è la pagina dell'Istituto su Facebook...che è ancora a 3 "Mi piace".
Istituto Sommariva su Facebook
Il primo va utilizzato praticamente solo per il "guest book" (i messaggi), ma l'altro cercate di farlo conoscere anche ai vostri compagni fuori dalla 3B (a differenza di questo blog!). Potete aggiungerlo nelle vostre info nel settore "Scuola"
Ancora buone vacanze!
La storia dà sempre spunti!
Quando devo preparare le lezioni di storia, tendo semprea perdermi un po', perchè le cose da dire e da approfondire sarebbero veramente moltissime, soprattutto per quanto riguarda la storia contemporanea, quella che trattiamo quest'anno. Infatti credo si veda anche dalle lezioni, che sforano sempre l'ora!
La settimana scorsa, quando abbiamo parlato della resistenza di Brescia ("la leonessa d'Italia") e della peste che colpì Venezia, proprio al termine della 1a guerra d'indipendenza, che la costrinse ad arrendersi agli austriaci, come al solito mi viene in mente un lontano ricordo di scuola: alle elementari la maestra ci aveva fatto imparare a memoria una poesia (vi ricorda qualcosa?) e un mio compagno si era "esibito" in una vera e propria declamazione stile Vittorio Gassman (non sapete chi era??!?), alle ELEMENTARI!
La poesia in questione trattava dell'agonia di Venezia, ma non me la ricordavo più, così ho fatto una ricerchina e...eccola qui! Si intitola "Ode a Venezia" o "L'ultima ora di Venezia" ed è di Arnaldo Fusinato. Inutile dire che io e i miei compagni ci siamo sbellicati dalle risate, mentre la maestra era estasiata!
Ode a Venezia
Arnaldo Fusinato
(poeta e patriota - 1817-1889)
E' fosco l'aere, il cielo è muto,
ed io sul tacito veron seduto,
in solitaria malinconia
ti guardo e lagrimo, Venezia mia!
Fra i rotti nugoli dell'occidente
il raggio perdesi del sol morente,
e mesto sibila per l'aria bruna
l'ultimo gemito della laguna.
Passa una gondola della città.
"Ehi, dalla gondola, qual novità ?"
"Il morbo infuria, il pan ci manca,
sul ponte sventola bandiera bianca!"
No, no, non splendere su tanti guai,
sole d'Italia, non splender mai;
e sulla veneta spenta fortuna
si eterni il gemito della laguna.
Venezia! L'ultima ora è venuta;
illustre martire, tu sei perduta...
Il morbo infuria, il pan ti manca,
sul ponte sventola bandiera bianca!
Ma non le ignivome palle roventi,
nè i mille fulmini su te stridenti,
troncaro ai liberi tuoi dì lo stame...
Viva Venezia! Muore di fame!
Sulle tue pagine scolpisci, o Storia,
l'altrui nequizie e la sua gloria,
e grida ai posteri tre volte infame
chi vuol Venezia morta di fame!
Viva Venezia!
L'ira nemica la sua risuscita
virtude antica;
ma il morbo infuria, ma il pan le manca...
Sul ponte sventola bandiera bianca!
Ed ora infrangasi qui sulla pietra,
finchè è ancor libera, questa mia cetra.
A te, Venezia, l'ultimo canto,
l'ultimo bacio, l'ultimo pianto!
Ramingo ed esule in suol straniero,
vivrai, Venezia, nel mio pensiero;
vivrai nel tempio qui del mio core,
come l'imagine del primo amore.
Ma il vento sibila, ma l'onda è scura,
ma tutta in tenebre è la natura:
le corde stridono, la voce manca...
Sul ponte sventola bandiera bianca!
La settimana scorsa, quando abbiamo parlato della resistenza di Brescia ("la leonessa d'Italia") e della peste che colpì Venezia, proprio al termine della 1a guerra d'indipendenza, che la costrinse ad arrendersi agli austriaci, come al solito mi viene in mente un lontano ricordo di scuola: alle elementari la maestra ci aveva fatto imparare a memoria una poesia (vi ricorda qualcosa?) e un mio compagno si era "esibito" in una vera e propria declamazione stile Vittorio Gassman (non sapete chi era??!?), alle ELEMENTARI!
La poesia in questione trattava dell'agonia di Venezia, ma non me la ricordavo più, così ho fatto una ricerchina e...eccola qui! Si intitola "Ode a Venezia" o "L'ultima ora di Venezia" ed è di Arnaldo Fusinato. Inutile dire che io e i miei compagni ci siamo sbellicati dalle risate, mentre la maestra era estasiata!
Ode a Venezia
Arnaldo Fusinato
(poeta e patriota - 1817-1889)
E' fosco l'aere, il cielo è muto,
ed io sul tacito veron seduto,
in solitaria malinconia
ti guardo e lagrimo, Venezia mia!
Fra i rotti nugoli dell'occidente
il raggio perdesi del sol morente,
e mesto sibila per l'aria bruna
l'ultimo gemito della laguna.
Passa una gondola della città.
"Ehi, dalla gondola, qual novità ?"
"Il morbo infuria, il pan ci manca,
sul ponte sventola bandiera bianca!"
No, no, non splendere su tanti guai,
sole d'Italia, non splender mai;
e sulla veneta spenta fortuna
si eterni il gemito della laguna.
Venezia! L'ultima ora è venuta;
illustre martire, tu sei perduta...
Il morbo infuria, il pan ti manca,
sul ponte sventola bandiera bianca!
Ma non le ignivome palle roventi,
nè i mille fulmini su te stridenti,
troncaro ai liberi tuoi dì lo stame...
Viva Venezia! Muore di fame!
Sulle tue pagine scolpisci, o Storia,
l'altrui nequizie e la sua gloria,
e grida ai posteri tre volte infame
chi vuol Venezia morta di fame!
Viva Venezia!
L'ira nemica la sua risuscita
virtude antica;
ma il morbo infuria, ma il pan le manca...
Sul ponte sventola bandiera bianca!
Ed ora infrangasi qui sulla pietra,
finchè è ancor libera, questa mia cetra.
A te, Venezia, l'ultimo canto,
l'ultimo bacio, l'ultimo pianto!
Ramingo ed esule in suol straniero,
vivrai, Venezia, nel mio pensiero;
vivrai nel tempio qui del mio core,
come l'imagine del primo amore.
Ma il vento sibila, ma l'onda è scura,
ma tutta in tenebre è la natura:
le corde stridono, la voce manca...
Sul ponte sventola bandiera bianca!
I vostri impegni
Cari piccoli alunni,
oggi è stato il vostro ultimo giorno di scuola e stasera...è Halloween!!! Festeggerete la famosa ricorrenza anglosassone? Qualche party in costume previsto? Qualcuno si travestirà da strega, zombie, vampiro o Onedirection? Non rimpinzatevi troppo di dolcetti, in ogni caso!
Per aiutarvi a organizzare il vostro lavoro "vacanziero", vi propongo la lista delle attività che andrete a fare a breve. Vietato dire: "Non lo sapevo!", quindi.
Lunedì 5/11/2012 I miei ragazzuoli ECDL dovranno presentarsi per la lezione dalle 14 alle 15.30
Mercoledì 7/11/2012 i vostri genitori sono CALDAMENTE invitati all'incontro, alle ore 20.30, con il dott.Cunico, che esporrà il programma degli incontri che andrà a tenere con le classi terze...quindi anche con voi. Il corso si basa sul concetto di "affettività" e immagino che i vostri familiari saranno curiosi di sapere come sarà impostato (e anch'io, del resto).
Lunedì 12/11/2012 ci sarà appunto il vostro primo incontro, dalle ore 10 alle 12...che bello: potrete comunque essere interrogati in geografia all'ultima ora!
Lo stesso pomeriggio i miei piccoli informatici avranno il corso ECDL, solita ora.
La sera stessa i vostri genitori sono CALDAMENTE invitati al terzo e ultimo incontro del progetto "Crescere insieme", insieme con i vostri docenti, gli allenatori sportivi, i catechisti e i parroci. Ore 20.45
Giovedì 15/11/2012 ci sarà il vostro consiglio di classe, con la presenza dei rappresentanti dei genitori. Ahi-ahi: in questa occasione decideremo definitavamente attività e gite da fare/non fare.
Venerdì 16/11/2012 si terrà il secondo incontro sull'affettività, dalle ore 8 alle 10: "perderemo" un'ora insieme, vi dirò quale materia non portare.
Sabato 17/11/2012: dovreste avere un'attività che spero per voi piacevole e interessante, diversa dal solito, ma...vedremo!
Ora vado, cercherò di abbellire in qualche modo il nostro blog.
Buone vacanze e buono studio
sabato 27 ottobre 2012
Siete proprio sicuri? Ma soprattutto, SONO proprio sicura?
Cari ragazzuoli, ci siamo: questo è il vostro blog!
Spero che questo ultimo anno nel nostro Istituto sarà fantastico, ma per avere buoni risultati finali, ovviamente dovrete metterci tantissimo impegno! Per aiutarvi e darvi nuovi spunti, per permettervi di interagire ancora di più tra di voi, per approfondire ciò che le decine, centinaia, migliaia di attività scolastiche ci impediranno di trattare, per discutere delle vostre tesine, per passarvi files e link e per rompervi le scatole anche quando siete a casa, ecco il blog!
Spero con tutto il cuore che vi sia utile e che parteciperete così come avete promesso. Vi ricordo alcune regole importanti: non scrivete mai il vostro cognome o quello di altri, nè dati personali come numeri di telefono o indirizzi o foto con le vostre facce; non insultate nè spettegolate su vostri compagni o professori...o altre persone; non scrivete parolacce! Per ora potrete solo commentare i post che inserirò io, ma potrei anche decidere di farvi partecipare in prima persona con post vostri, ma allora mi serviranno le vostre mail personali (non qui, please).
Bene, quindi...COMINCIAMO!
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