martedì 20 novembre 2012

La rabbia è il sentimento più impotente. Non raggiunge niente di ciò che vorrebbe ottenere e colpisce chi ne è posseduto più di quello contro cui è diretta.
(Edward Hyde)


Mantenersi calmi non significa sorridere sempre e andare d’accordo con tutti qualsiasi cosa dicano, pur conoscendo la verità e non volendo imporla a nessuno.
Questo è eccessivo.
Coloro che cercano di compiacere il prossimo solo perché desiderano essere lodati per il buon carattere non hanno necessariamente il dominio dei propri sentimenti.
Chiunque sappia controllarli segue la verità, la condivide quando è possibile ed evita di irritare senza ragione chi non sarebbe comunque ricettivo.
Sa quando è il momento di parlare e quando è il momento di tacere, ma non scende a compromessi con i propri ideali e non perde la pace interiore.
Un uomo di tale levatura rappresenta un grande aiuto per il bene del mondo.
(Paramahansa Yogananda)
 
La pazienza e la tolleranza non vanno considerate un segno di debolezza e di rinuncia, ma anzi, un segno di forza, la forza che proviene dalla saldezza interiore. Reagire a circostanze difficili con pazienza e tolleranza, anziché con rabbia e odio, significa avere un controllo attivo delle cose, che è frutto di una mente forte e autodisciplinata.
(Dalai Lama)

domenica 18 novembre 2012

ALL THE INVISIBLE CHILDREN

Cari adorabili ragazzuoli,
come è andata sabato? La proposta misteriosa, ma non tanto, era quella mia e del prof Fiorini di proporvi alcuni film che avessero un certo spessore, un argomento importante, da portare alla vostra attenzione. Seguiranno altri titoli, anche più leggeri, non preoccupatevi, ma intanto come vi è sembrato questo?
Vi ricordo che il titolo è "All the invisible children", cioè "tutti i bambini invisibili", ed è composto di 7 diversi episodi. La domanda di Pietro se vi sia un seguito degli episodi devo dire mi è piaciuta molto, non tanto per la domanda in sè (la risposta è ovviamente no), ma per quello che intende, cioè "Vorrei sapere come va a finire!". Talvolta il finale era decisamente amaro, talvolta speranzoso, più spesso "aperto": dicesi finale aperto quando è lo spettatore a dover immaginare, dagli "indizi" disseminati lungo il film e dalla sua propria volontà, come andrà a finire la vicenda.
Per chi volesse riguardarlo e sfruttarlo in qualche modo, posso prestarvi il dvd, oppure darvi questo link:
Non si dovrebbe, ma qualcuno ha caricato l'intero film su Youtube, violando, credo, i diritti d'autore, ma sfruttiamo questo piccolo crimine a fin di bene, per rivederci alcune scene e potete vedere i due episodi che mancano, "Jesus Children of America" e "Jonathan". Il link dato vi collega con la prima parte, poi le altre 11 le trovate nella colonna a destra. 
Infine, vorrei chiedervi: che ne pensate? Quale episodio è maggiormente "riuscito"? Cosa c'è che "non va"? Avete colto qualche particolare interessante? Per esempio io ho sentito l'amico di Ciro, alle giostre, mentre il protagonista guarda la giostrina girare, ma non osa salirci, dire: "Vieni acca', nun fa' la criatura!", cioè "Vieni qui, non fare il bambino", intendendo che la giostrina è da bambini, mentre l'altra è da "adulti"...ma perchè mai Ciro non dovrebbe fare il bambino, visto che lo è? E' un suo diritto!!!
Ah, dimenticavo la musica! Non è possibile! "All the invisible children" gode di una bella colonna sonora, in particolare la canzone portante è cantata da Tina Turner e Elisa, è molto bella ed è questa:
Teach me again (=insegnami ancora)

mercoledì 14 novembre 2012

Corso di affettività

Adorabili ragazzi!
Lunedì appena passato avete affrontato il primo incontro sull'affettività promosso dalla scuola e venerdì avrete il secondo. Abbiamo già accennato a qualcosa in classe, ma sapete bene che purtroppo la struttura oraria scolastica non ci concede molto tempo per parlarne approfonditamente. Inoltre, l'incontro è stato senz'altro un momento molto privato del vostro "gruppo classe", quindi non mi sogno neanche di forzarvi a parlarne, se non volete. Se invece volete commentare qualche aspetto particolare, potete farlo tranquillamente qui, sempre nel rispetto della privacy. 
Ad una cosa comunque potete rispondere e, anzi, il vostro parere mi interessa parecchio: ritenete che questo tipo di attività fatta a scuola sia importante? Che sia educativa o che invece porti a parlare di cose che con la scuola non hanno nulla a che vedere? Che porti a chiarirsi le idee su alcuni concetti e comportamenti o che invece, complice magari qualche compagno "stupidino", sia solo un momento di "divertimento", che anzi porta ad affrontare con derisione certe tematiche? E infine, che sia un'attività da riproporre per le terze che vi seguiranno?
Provate a dare un primo giudizio, che magari potrà poi cambiare o perfezionarsi con i successivi incontri.

Piccolo corso di cinema - 1

Cari ragazzuoli,
sabato abbiamo cominciato il piccolo corso di cinema che ci porterà all'analisi di film importanti, per diversi aspetti, e qualcuno di voi alla creazione di materiale per l'esame. Oggi vi posto i link dei 3 video che vi ho fatto vedere, per spiegare i differenti linguaggi che concorrono a formare un film e a veicolare il messaggio:
Che ne pensate di queste scene (indipendentemente dalla storia)? Mi piacerebbe sapere anche se voi avreste rappresentato lo stesso messaggio (nel primo caso la magnificenza della casa, nel secondo un litigio, nel terzo la "soluzione" finale e l'unione dei protagonisti) in modo diverso da quello scelto dal regista.
E poi, vi vengono in mente altri esempi, di film che avete visto? Magari sono particolari a cui non avete mai pensato, troppo assorbiti dalla storia, ma ora ci avete improvvisamente ripensato!

venerdì 9 novembre 2012

Il Muro di Berlino

Eh sì, oggi possiamo proprio dire: AUGURI DI BUON ANNIVERSARIO, GERMANIA!

SoloThomas, purtroppo per voi, è riuscito ad indovinare l'avvenimento che ha scosso l'Europa e il mondo nel 1989, e che ha portato alla fine della "guerra fredda" e in seguito alla riunificazione della Germania (1990) e alla disgregazione dell'Urss. Ovviamente nessuno di noi ha approfondito un argomento veramente interessante, e che andremo a trattare purtroppo solo a fine anno, con il rischio ovviamente di farlo molto velocemente
Vorrei quindi approfondire io un po', ma non con aspetti noiosi della faccenda "muro di Berlino", bensì con un particolare: la separazione tra Berlino Est e Berlino Ovest, tra Germania Est e Germania Ovest, tra Europa dell'Est ed Europa dell'Ovest durante la Guerra Fredda non è stata certamente indolore. C'era un senso d'oppressione e di continua tensione, di pericolo che si avvertiva continuamente, anche da noi, in Italia. La gente non poteva scorrazzare libera in Europa, come invece fa adesso.
Beh, per farla breve, tutto questo influiva perciò anche sulla società e sulla cultura, e quando dico cultura intendo anche la musica. Mi sento di indicarvi soprattutto due canzoni importanti (eh già, certe canzoni non parlano solo di amore, cuoricini e...romanticismo!).
La prima si intitola "Another brick in the wall" (=un altro mattone del muro) ed è dei Pink Floyd, un gruppo di rock psichedelico-progressivo che nasce nella metà degli anni '60, anni tormentati che avremo modo di studiare alla fine dell'anno (forse, dipende dal vostro ritmo...). La canzone è del '79, ma riprende il senso di oppressione, di pericolo incombente, di chiusura tra gli uomini che era tipico del periodo, e quindi quando si parla del Muro, fa spesso da sottofondo.
L'altra è "Wind of change" (=vento di cambiamento) degli Scorpions, del 1991, cioè la canzone più venduta in Germania di tutti i tempi: il testo si riferisce direttamente ai cambiamenti che stavano avvenendo in tutta Europa in quel periodo e che gli Scorpions, essendo tedeschi, sentivano particolarmente. La canzone è così diventata l'"inno" della caduta del Muro e della riunificazione della Germania. Inoltre, ha una bellissima musica, è una ballad.
Se volete saperne di più, cercate il nome di queste due canzoni su Wikipedia e magari cercate di tradurre il testo: credo che la prof di inglese sarà contenta.
Se invece volete sentire le canzoni, vi consiglio Youtube:
"Wind of change", con il suo fischettio famosissimo.
A proposito, dov'è il "musicologo" Davide?

mercoledì 7 novembre 2012

INDOVINA INDOVINELLO!

Oggi vi propongo un doppio quiz: 1) chi riesce a scoprire quale evento si ricorderà venerdì 9 novembre? E' il ventitreesimo anniversario di un fatto che ha letteralmente cambiato l'assetto del mondo, ed è avvenuto in una città europea, ora capitale di un importante Stato. Vabbè, vi ho dato troppi indizi...l'ultimo: questo fatto sarà da noi studiato a fine anno in storia!
2) Che cosa è successo stanotte? Un evento che riguarda il più forte Stato del mondo, ma riguarda ovviamente anche l'intero pianeta. Indovina indovinello...
Con questo post vi ricordo anche l'incontro di stasera per i vostri genitori e mi raccomando, domani portate il fascicolo di orientamento e il LIBRO DI ANTOLOGIA 3B.

lunedì 5 novembre 2012

Ramanzine!

Cari ragazzuoli,
eccoci di nuovo, sugli stessi schermi...Anche oggi vi siete beccati l'ennesima ramanzina da una prof che, all'inizio della sua carriera (no, non tanti secoli fa...) aveva deciso di non cascarci, ma voi siete speciali in questo! Stamattina ero veramente arrabbiata, e il problema è che capita spesso, con voi. Vorrei sapere cosa ne pensate, visto che stamattina eravate abbastanza silenti. Forza con i commenti (risparmiatevi il "Sì, prof, ha ragione!" di circostanza)!
Vi ricordo inoltre di portare il fascicolo di ORIENTAMENTO giovedì!

sabato 3 novembre 2012

Cicloni, tifoni, uragani, willy-willy e chi più ne ha più ne metta!

Abbiamo appena parlato in classe dei cicloni, che sono un fenomeno particolare perchè ha bisogno, per formarsi, di alcune caratteristiche climatiche ben precise, e che si verifica solo in alcune zone del mondo...cioè? 10 punti a chi risponde XD
In questi giorni l'argomento è pure diventato di attualità. Qualcuno sa spiegarmi il perchè? Avete visto i tg?
Avevo cominciato a farvi vedere qualche video su Katrina, un uragano particolarmente potente che ha colpito il sud degli USA nel 2005: Wikipedia lo segnala come uno dei cinque più gravi uragani della storia degli USA, il più grave in termini di danni economici, uno dei più gravi dal punto di vista del numero di morti, il sesto più forte uragano atlantico mai registrato e il terzo più forte che abbia mai raggiunto le coste degli Stati Uniti!
Vi lascio i link dei video più interessanti che riguardano proprio questo fenomeno:


L'impresa di Carlo Pisacane

Cari ragazzuoli, nonostante abbia appena finito di correggere i vostri temi per casa e sia perciò pesantemente arrabbiata nei vostri confronti (sembra che non abbiate mai scritto lettere in vita vostra! Sempre i soliti errori!), aggiungo un post a questo blog, il quale si presenta un po' fiacchino, però. Siamo a ben 3-4 persone che hanno commentato, su una classe di 25...e siete pure in vacanza! A proposito di vacanza, dite pure a Filippo che se lunedì non porta un bell'articolo da attaccare al cartellone, sa quello che lo aspetta!
Ma veniamo a noi. Vi ricordate le imprese mazziniane? Tutte quelle rivolte finite con la morte dei giovani che, infiammati dalle idee di Mazzini, ma assolutamente impreparati e senza l'appoggio del popolo, tentavano di ribaltare i regimi italiani? Avevamo accennato alla più famosa di queste imprese, quella di Carlo Pisacane, e vi avevo "declamato" un paio di versi di una famosa poesia a lui dedicata. Eccola: si intitola "La spigolatrice di Sapri" (10 punti a chi mi saprà dire cos'è una spigolatrice XD) ed è di Luigi Mercantini. Per la cronaca, gli occhi azzurri e i capelli biondi sono quelli di Carlo Pisacane.
Le testimonianze anche letterarie del periodo che stiamo studiando (e che studieremo) sono tante, ma purtroppo per voi è anche un periodo storico in cui il linguaggio, il lessico, la sintassi sono particolarmente roboanti (v. vocabolario) e aulici (ok, tenete il vocabolario sotto mano). Spero comunque che riusciate a cogliere la passione che gli uomini del tempo misero nelle loro imprese, per il bene della nazione. Inoltre, qualche documento in più, in vista anche degli esami, non guasta mai...

La Spigolatrice di SapriEran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Me ne andavo un mattino a spigolare
quando ho visto una barca in mezzo al mare:
era una barca che andava a vapore,
e alzava una bandiera tricolore.
All’isola di Ponza si è fermata,
è stata un poco e poi si è ritornata;
s’è ritornata ed è venuta a terra;
sceser con l’armi, e noi non fecer guerra.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Sceser con l’armi, e a noi non fecer guerra,
ma s’inchinaron per baciar la terra.
Ad uno ad uno li guardai nel viso:
tutti avevano una lacrima e un sorriso.
Li disser ladri usciti dalle tane:
ma non portaron via nemmeno un pane;
e li sentii mandare un solo grido:
Siam venuti a morir pel nostro lido.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Con gli occhi azzurri e coi capelli d’oro
un giovin camminava innanzi a loro.
Mi feci ardita, e, presol per la mano,
gli chiesi: – dove vai, bel capitano? -
Guardommi e mi rispose: – O mia sorella,
vado a morir per la mia patria bella. -
Io mi sentii tremare tutto il core,
né potei dirgli: – V’aiuti ‘l Signore! -
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Quel giorno mi scordai di spigolare,
e dietro a loro mi misi ad andare:
due volte si scontraron con li gendarmi,
e l’una e l’altra li spogliar dell’armi.
Ma quando fur della Certosa ai muri,
s’udiron a suonar trombe e tamburi,
e tra ‘l fumo e gli spari e le scintille
piombaron loro addosso più di mille.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Eran trecento non voller fuggire,
parean tremila e vollero morire;
ma vollero morir col ferro in mano,
e avanti a lor correa sangue il piano;
fun che pugnar vid’io per lor pregai,
ma un tratto venni men, né più guardai;
io non vedeva più fra mezzo a loro
quegli occhi azzurri e quei capelli d’oro.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!